Risorsa aggiuntiva per la lezione “Difendersi dagli inganni AI: canale separato e parola d’ordine” — corso Privacy Online
Una voce familiare non è più una prova di chi sta parlando. La risposta non è dubitare delle persone che ami, ma concordare prima due piccole abitudini: una parola d’ordine in famiglia che non finisce mai online e un elenco di numeri di cui ti fidi già. Questa risorsa ti guida a prepararle entrambe, a casa e al lavoro.
L’idea chiave: non cercare di giudicare la voce. Verifica la richiesta attraverso una strada che hai scelto prima della telefonata, non attraverso una che ti ha indicato chi chiama.
A. Perché conta
La risorsa precedente ha spiegato come si può copiare una voce (in inglese voice cloning) e perché i segni del falso non sono affidabili. Questa parla di ciò che funziona al loro posto. Quando non puoi essere sicuro di ciò che ascolti, puoi comunque contare su ciò che sai già: un numero salvato da tempo, una parola decisa attorno al tavolo di cucina.
Entrambe le abitudini poggiano su un’idea di privacy. Chi vuole truffarti costruisce una telefonata credibile con ciò che si può trovare su di te: la tua voce in un video, i nomi dei tuoi parenti, chi approva i pagamenti nella tua attività. La parola d’ordine in famiglia funziona perché è un’informazione che hai tenuto fuori di proposito dalle tue tracce digitali. La richiamata funziona perché il numero arriva dai tuoi appunti, non dal messaggio.
Nessuna delle due abitudini nasce dalla paura. Danno a familiari e colleghi un modo calmo e concordato per controllare, senza imbarazzo.
Cosa dicono le fonti
La Banca d’Italia, nel suo sito di educazione finanziaria «L’economia per tutti», ricorda che «Non ci sono solo i deepfake di personaggi famosi ma anche di nostri familiari». I deepfake sono audio, immagini o video creati con l’intelligenza artificiale per imitare una persona reale. Il materiale per crearli può venire da ciò che condividiamo noi stessi, da cui l’invito a fare attenzione a cosa si pubblica sui social.
Il rimedio che la stessa fonte propone è la prima delle nostre due abitudini: «concordare con i membri della nostra famiglia una parola o una frase di sicurezza», da usare quando qualcuno che sembra un parente chiede con urgenza del denaro. Le tre autorità europee di vigilanza sul settore finanziario (EBA, EIOPA ed ESMA), in una guida pubblicata in italiano, parlano di una «parola sicura», cioè una frase segreta per confermare l’identità. Aggiungono la seconda abitudine: se hai dubbi, termina la chiamata e verifica la fonte o l’identità con «un numero noto», non con quello che ti ha dato chi chiama.
Perché non fidarsi del numero che compare sullo schermo? A proposito dello spoofing, la Banca d’Italia spiega che chi truffa «falsifica le modalità di comunicazione» e usa numeri che sembrano ufficiali: per questo suggerisce di contattare la banca solo attraverso i canali ufficiali. Sui bonifici istantanei, che una volta disposti non si possono annullare, consiglia di verificare chi ti contatta richiamandolo con un numero che hai già in rubrica o che trovi tu, non con quello indicato nel messaggio o nella chiamata.
Il Garante per la protezione dei dati personali, l’autorità italiana che vigila sulla privacy, nel 2022 ha definito la voce «un dato personale»; per il phishing telefonico, il vishing, consiglia di diffidare delle chiamate con toni ultimativi o intimidatori e, in caso di dubbio, di contattare la banca attraverso «canali di comunicazione conosciuti e affidabili». Altroconsumo invita a «essere molto cauti di fronte a richieste di denaro improvvise», anche se sembrano arrivare da persone vicine, e a chiedere riferimenti precisi che permettano di controllare prima di pagare.
B. Concetti chiave
Quattro idee alla base delle due abitudini.
Canale separato
Controllare una richiesta attraverso una strada diversa da quella da cui è arrivata. Un vocale ti chiede dei soldi: non rispondi al vocale, chiami il numero abituale della persona. Una email ti chiede di cambiare le coordinate bancarie di un fornitore: telefoni al fornitore.
Perché ti riguarda: Chi controlla il primo canale può continuare la sua recita lì dentro. Una strada che hai scelto tu è molto più difficile da controllare per chi vuole ingannarti.
Un numero che conosci già
Un recapito che ti è arrivato prima della richiesta: in rubrica da tempo, su una vecchia fattura, sul sito ufficiale dell’organizzazione.
Perché ti riguarda: Richiamare il numero che ti ha appena chiamato, o quello scritto nella email, può riportarti dritto da chi voleva ingannarti. Una richiamata vale quanto il posto da cui viene il numero.
Parola d’ordine in famiglia
Una parola o una breve frase concordata di persona da un gruppo ristretto, come la tua famiglia stretta, e usata solo per confermare l’identità in un’emergenza. Le fonti la chiamano «parola o frase di sicurezza» o «parola sicura»: è la stessa cosa.
Perché ti riguarda: È un’informazione sulla tua famiglia che nessun post, profilo o registrazione contiene, perché non l’hai mai messa lì. Una voce clonata può suonare giusta, ma una parola tenuta offline è molto più difficile da conoscere per chi truffa.
Fretta e segreto come segnale
Le truffe fatte con l’IA usano la pressione più vecchia: agisci subito, non dirlo a nessuno, paga in un modo difficile da annullare. La guida delle autorità europee nota che «i truffatori creano deliberatamente un senso di urgenza» e indica come sospetta la richiesta di pagare con metodi non tracciabili, come criptovalute, carte regalo o carte prepagate.
Perché ti riguarda: Non devi riconoscere il falso. Ti basta accorgerti della pressione, perché quello è il momento di usare le abitudini. Chi chiama davvero può aspettare due minuti mentre controlli.
C. Un esempio concreto: il giovedì di Gianni
Gianni ha 50 anni e una piccola impresa alle porte di Milano. I pagamenti li approva lui, e il sito dell’azienda lo dice, con la sua foto e il suo numero diretto.
Giovedì pomeriggio arriva una telefonata da un numero che non riconosce. La voce è inconfondibilmente quella della responsabile commerciale di un fornitore con cui lavora da anni. La banca è cambiata, dice: la fattura di questo mese si può pagare sul nuovo conto, oggi?
La sera arriva un messaggio vocale, apparentemente di suo fratello. Il telefono si è rotto, ne sta usando uno di un amico e gli servono soldi per un’emergenza. Per favore, non dirlo alla mamma.
Le due richieste sembravano vere. Entrambe avevano un motivo per far presto e un motivo per non controllare.
Cosa è cambiato
- Gianni ha detto alla chiamante che avrebbe richiamato e ha riagganciato. Ha preso il numero del fornitore da una fattura nei suoi archivi e ha chiesto della responsabile commerciale. Non era stata lei a chiamarlo, e la banca non era cambiata.
- Non ha risposto al vocale, ma ha chiamato il numero abituale del fratello. Il fratello ha risposto dal divano: il telefono funzionava benissimo.
- Al pranzo della domenica Gianni, suo fratello e la madre hanno scelto insieme una parola d’ordine, l’hanno detta ad alta voce e hanno deciso di non scriverla mai in un messaggio.
- Lunedì ha detto ai collaboratori che ogni cambio di coordinate bancarie di un fornitore sarebbe stato confermato per telefono, su un numero preso dai loro archivi, e approvato da una seconda persona. Controllare una richiesta venuta da lui non era scortesia: era la regola.
Niente di tutto questo ha richiesto competenze tecniche: solo strade che aveva già, preparate per la volta dopo.
D. Provaci tu: la parola d’ordine e l’elenco dei numeri fidati (20 minuti)
Quattro passi. I passi 1 e 2 puoi farli da solo; i passi 3 e 4 possono aspettare il momento in cui sei con le persone con cui condividerai la parola.
Passo 1 — Scrivi l’elenco dei numeri fidati (6 minuti)
- Elenca chi potrebbe chiederti con urgenza denaro o informazioni: i familiari più stretti, la tua banca, il datore di lavoro, i fornitori principali.
- Accanto a ciascuno scrivi un numero che conosci già: salvato da tempo, preso da una fattura o dal sito ufficiale. Non copiarne uno da un messaggio appena arrivato.
- Tieni una copia su carta a casa, nel caso perdessi il telefono.
Passo 2 — Scegli la parola (4 minuti)
- Scegli qualcosa di facile da ricordare sotto stress e difficile da indovinare da ciò che si trova online su di te: non il nome di un animale, una data di nascita, una via o qualcosa che hai pubblicato.
- Un modo è mettere insieme due o tre parole senza legame, per esempio un oggetto, un colore e un luogo. Un altro è una domanda la cui risposta non è mai stata pubblicata da nessuna parte.
- Prevedi una parola diversa per ogni gruppo (famiglia stretta, amici, lavoro), così una parola che trapela non apre tutte le porte.
Passo 3 — Condividila offline (5 minuti)
- Dilla a voce, di persona, oppure in una telefonata che hai avviato tu verso un numero del tuo elenco.
- Non mandarla per messaggio, email o chat e non tenerla in note condivise. Se la scrivi, usa un foglio che resta a casa.
- Se pensi che qualcuno possa averla sentita, scegline semplicemente un’altra.
Passo 4 — Concorda la regola e provala una volta (5 minuti)
Dite la regola ad alta voce, insieme:
- Davanti a una richiesta urgente di denaro, codici o dati personali per telefono, vocale o videochiamata, chiedi la parola d’ordine.
- Chi riceve la telefonata inattesa chiede la parola e chi chiama la dice. Non dirla per primo, non condividerla per iscritto online e non darla a chi ti contatta all’improvviso per chiedertela.
- Se la parola è sbagliata o chi chiama evita la domanda, riaggancia e richiama su un numero del tuo elenco.
- Controllare non è un’offesa.
Poi provate una volta: una persona chiama un’altra con una finta richiesta urgente e chi riceve chiede la parola. Ripetere la prova ogni tanto aiuta a non dimenticarla.
E. Video, articoli e altre risorse
Prima le fonti istituzionali su truffe, telefonate e pagamenti, poi quelle su voce, deepfake e dati personali.
Truffe, telefonate e pagamenti
Banca d’Italia, L’economia per tutti — Con l’intelligenza artificiale (IA) il lavoro dei truffatori si semplifica
Deepfake anche di familiari, parola o frase di sicurezza, verifica della provenienza delle chiamate (18/12/2025).
https://economiapertutti.bancaditalia.it/notizie-e-rubriche/notizie/con-l-intelligenza-artificiale-ia-il-lavoro-dei-truffatori-si-semplifica/
EBA, EIOPA, ESMA (pubblicato su bancaditalia.it) — Frodi e truffe finanziarie online nell’era dell’intelligenza artificiale
Guida delle autorità europee di vigilanza: voce clonata, «parola sicura» in famiglia, chiusura della chiamata e verifica con un numero noto (2025).
https://www.bancaditalia.it/media/notizie/2026/FRODI-E-TRUFFE-FINANZIARIE-ONLINE-NELL-ERA-DELL-INTELLIGENZA-ARTIFICIALE.pdf
Banca d’Italia, L’economia per tutti — Bonifici istantanei: vantaggi, rischi e tutele
Perché i bonifici istantanei non si annullano, come verificare chi ti contatta e che cosa fare in caso di truffa (08/10/2025).
https://economiapertutti.bancaditalia.it/notizie-e-rubriche/notizie/bonifici-istantanei-vantaggi-rischi-e-tutele/
Banca d’Italia, L’economia per tutti — Lo spoofing
Come chi truffa falsifica il modo di comunicare e usa numeri che sembrano ufficiali, e perché usare solo i canali ufficiali (video, 2024).
https://economiapertutti.bancaditalia.it/video/occhio-alle-truffe/video-1715790218148/
Garante per la protezione dei dati personali — Vishing: i suggerimenti del Garante per proteggersi dal phishing telefonico
Come comportarsi con le chiamate sospette: toni ultimativi, numeri da verificare, contatto con la banca.
https://www.garanteprivacy.it/temi/cybersecurity/vishing
Voce, deepfake e dati personali
Garante per la protezione dei dati personali — Deep fake: Garante avvia istruttoria su app che falsifica le voci
Comunicato del 12/10/2022: la voce è un dato personale e il suo uso improprio comporta rischi.
https://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=9814086
Garante per la protezione dei dati personali — Deepfake: il falso che ti «ruba» la faccia (e la privacy)
Pagina tematica del Garante sui deepfake, con rinvio al suo vademecum e a documenti europei collegati.
https://www.garanteprivacy.it/temi/intelligenza-artificiale/deepfake
Altroconsumo — Deepfake voce: cosa sono, i rischi e come difendersi
Articolo del 09/09/2024 sulle voci clonate: cautela davanti a richieste di denaro improvvise, riferimenti da controllare, calma.
https://www.altroconsumo.it/hi-tech/intelligenza-artificiale/news/deepfake-voce
Link verificati a ottobre 2026. Se un indirizzo cambia, cercare il titolo sul sito dell’ente di solito aiuta a ritrovarlo.
F. Il Framework Cyber Welfare: Competenze, Consapevolezza, Comportamento Sicuro
Questa risorsa poggia sul pilastro Comportamento Sicuro al livello FL2 – Iniziato: due abitudini concordate in anticipo e usate senza esitazione.
Competenze
- Costruire un elenco di numeri fidati partendo da recapiti che conosci già.
- Scegliere una parola d’ordine difficile da indovinare e mai pubblicata da nessuna parte.
- Verificare una richiesta attraverso un canale separato, a casa e al lavoro.
Consapevolezza
- Riconoscere che una voce o un volto familiari, da soli, non bastano più come prova di identità.
- Capire che le truffe si costruiscono con informazioni che si trovano in giro, e che la parola d’ordine funziona perché ne resta fuori.
- Trattare fretta e segreto come il momento di controllare, non come un motivo per sbrigarsi.
Comportamento Sicuro
- Riagganciare e richiamare su un numero preso dai tuoi appunti.
- Chiedere la parola d’ordine quando una telefonata ti sorprende, non dirla per primo e non darla a chi ti contatta all’improvviso.
- Confermare per telefono ogni cambio di coordinate bancarie, con l’approvazione di una seconda persona.
G. Domande su cui fermarti
- Se stasera una voce che ami ti chiedesse dei soldi, quale numero chiameresti e da dove viene?
- Che cosa potrebbe sapere qualcuno della tua famiglia, o della tua attività, da ciò che è già pubblico?
- Con chi vorresti concordare per prima una parola d’ordine, e quando la rivedrai?
H. Cosa fare adesso
Le raccomandazioni (R) e le misure di sicurezza (MS) del database Cyber Welfare che si applicano più direttamente a questo tema.
1. Controlla prima di agire
- R16 — Diffida delle email che fingono di essere la banca: alla banca si entra dalla porta che conosci: trattale come un motivo per verificare, non per agire, entrando dall’app ufficiale, da un segnalibro che hai già o da un indirizzo che scrivi tu. La pagina riguarda anche la telefonata del finto consulente della banca che può seguire un messaggio: non chiamare un numero indicato nel messaggio.
Al lavoro la stessa logica regge. Conferma per telefono ogni cambio di coordinate bancarie di un fornitore, con un numero preso dai tuoi archivi, e chiedi l’approvazione di una seconda persona. È una prassi di prudenza che qui proponiamo come regola interna: spiegala ai colleghi prima, così controllare una richiesta resta una regola e non un segno di sfiducia.
Impegno minimo: scrivi oggi il tuo elenco di numeri fidati, con almeno il familiare più vicino e la tua banca, e tieni una copia su carta.
2. Quando è il tuo nome a essere usato
- R29 — Controllare i messaggi inviati a tuo nome: cosa fare quando un contatto ti avvisa: verifica le sessioni e i dispositivi collegati al tuo account, chiudi gli accessi che non riconosci e di’ ai tuoi contatti che cosa ignorare.
Impegno minimo: concorda questa settimana una parola d’ordine in famiglia, di persona, con almeno una persona.
Se sono coinvolti denaro o coordinate bancarie, contatta subito la banca attraverso i canali ufficiali. La Banca d’Italia ricorda che i pagamenti non autorizzati si possono disconoscere chiedendo il rimborso, purché tu abbia agito con diligenza, e che la banca deve rispondere a un reclamo entro 15 giorni; se la risposta non ti soddisfa, puoi presentare un esposto alla Banca d’Italia o un ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario. Suggerisce anche di contattare le autorità competenti. Per una denuncia puoi rivolgerti anche alla Polizia Postale.
In breve
- Una voce familiare non è più una prova di identità. Non giudicarla: verifica la richiesta.
- Usa un canale separato: riaggancia e richiama su un numero che conosci già, mai su uno preso dal messaggio.
- La parola d’ordine in famiglia funziona perché resta offline. Sceglietela insieme, condividetela di persona, chiedetela davanti a una richiesta urgente e non ditela per primi.
- Al lavoro, conferma ogni cambio di coordinate bancarie su un numero che conosci già, con una seconda persona che approva.
Risorse correlate in questo corso
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