Risorsa aggiuntiva per la lezione “Igiene delle app e aggiornamenti” — corso Privacy Online
Eliminare l’account di un’app e disinstallarla sono due gesti diversi: il primo riguarda i tuoi dati, il secondo solo l’icona sul telefono. Dietro molte app c’è un account, e ciò che ci hai messo può restare all’azienda anche quando l’icona sparisce dal telefono. Questa risorsa, che in inglese si chiama app hygiene, ti aiuta a vedere che cosa lascia dietro di sé un’app, a chiudere ciò che non ti serve più, a leggere la scheda privacy prima di installare e a trattare gli aggiornamenti come parte della tua privacy.
L’idea chiave: disinstallare toglie l’app dal telefono; eliminare l’account chiede all’azienda di toglierti dai suoi archivi. Solo il secondo riguarda i dati che l’azienda conserva su di te.
A. Perché conta
Il telefono si riempie di app che un giorno avevano senso: quella per il parcheggio di una sola trasferta, l’app fedeltà di un negozio, la prova di uno strumento che poi non hai adottato. Toglierle è una buona abitudine. Ma molte hanno un account dietro: un indirizzo email, un numero di telefono, magari una carta, lo storico di ciò che hai fatto.
Privacy, in questo corso, significa tre domande: che cosa si sa di te, chi lo sa e che cosa scegli di far sapere. Un’app che non apri più continua a rispondere alle prime due, perché l’azienda può ancora conservare ciò che le hai dato. Per questo eliminare l’account di un’app che non usi è un gesto di privacy, non di ordine. Ti riporta in pari con ciò che usi davvero, senza chiederti di rinunciare alle app che ti servono.
Gli aggiornamenti fanno parte della stessa abitudine. Sono una questione di sicurezza, ma possono anche correggere il modo in cui le app arrivano ai dati e portare nuove impostazioni sulla privacy.
Cosa dicono le fonti
Il Garante per la protezione dei dati personali, cioè l’autorità italiana che vigila sulla privacy, nella pagina «Smartphone: spegni il microfono, accendi la privacy» consiglia di installare solo le app utili o indispensabili, perché ogni app in più può raccogliere e trattare altri dati. Consiglia anche di leggere l’informativa sul trattamento dei dati prima di concedere i permessi, per capire quali dati vengono raccolti, come sono usati e da chi. In «Fatti smart!» aggiunge di scaricare le app dai market ufficiali e di leggere con attenzione le condizioni d’uso, per evitare di dover pagare servizi non richiesti e di vedere esposte oltremisura le proprie informazioni personali.
Per i dati che un’azienda conserva su di te, il quadro è europeo. Il GDPR, il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, riconosce il diritto alla cancellazione, detto anche «diritto all’oblio»: il Garante spiega che si può chiedere anche dopo aver revocato il consenso al trattamento. Il portale Your Europe della Commissione europea precisa che puoi chiedere la cancellazione quando i dati non sono più necessari o vengono usati illecitamente, e che alcuni dati possono restare online per tutelare altri diritti, come la libertà di espressione.
Il Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) ricorda che i dati vanno cancellati o resi anonimi quando non servono più, ma che la legge nazionale può imporre di conservarne alcuni, per esempio per motivi fiscali. Per questo, quando elimini un account, non tutto ciò che lo riguarda sparisce necessariamente: dovrebbe sparire ciò che l’azienda non ha motivo di tenere.
Il Garante indica anche i tempi. Chi tratta i tuoi dati, il titolare del trattamento, deve rispondere alla richiesta senza ingiustificato ritardo e al più tardi entro un mese. Il termine può essere prorogato di due mesi se la richiesta è complessa o se le richieste sono numerose, ma devi essere avvisato entro il primo mese. Se la risposta non arriva o non ti soddisfa, puoi presentare al Garante un reclamo, che è gratuito.
B. Concetti chiave
Sei idee che trasformano il «mettere in ordine il telefono» in decisioni sui tuoi dati.
L’account dietro l’app
Molte app sono soltanto la porta d’ingresso di un servizio. L’account, e i dati collegati, stanno sui sistemi dell’azienda, non sul tuo telefono.
Perché ti riguarda: Togliere l’icona toglie la porta, non la stanza che c’è dietro. Se non vuoi più che il servizio conservi i tuoi dati, devi chiudere l’account.
Disinstallare non è eliminare l’account
Disinstallare toglie l’app dal dispositivo. Eliminare l’account è invece una richiesta all’azienda di cancellare l’account e i dati collegati. Alcune registrazioni, come le fatture, possono restare per obblighi di legge.
Perché ti riguarda: Eliminare l’account non cancella necessariamente ogni traccia, ma chiede di togliere ciò che l’azienda non ha motivo di tenere. Disinstallare, da solo, non chiede nulla.
Gli abbonamenti vivono per conto loro
Un abbonamento a pagamento è un accordo distinto dall’app e dall’account. Può continuare a rinnovarsi anche se hai rimosso l’app o chiuso l’account, a seconda di dove l’hai sottoscritto.
Perché ti riguarda: Prima di rimuovere un’app a pagamento, guarda l’elenco degli abbonamenti dello store da cui paghi e disdici lì. Un pagamento che continua senza app è un modo costoso di scoprire un account dimenticato.
Mettere in pausa le app che non usi
Alcuni sistemi, Android compreso, possono limitare le app che non apri da molto tempo: revocare i permessi, fermarne l’attività in background e bloccarne le notifiche. Dove la funzione c’è, di solito si trova nelle informazioni dell’app, e il nome cambia da marca a marca e da versione a versione.
Perché ti riguarda: Limita ciò che un’app dimenticata può raggiungere sul telefono, ma l’account e i dati restano all’azienda. Non risponde alla domanda «voglio ancora che abbiano i miei dati?».
Etichette privacy e informativa
Prima di installare un’app, la sua scheda nello store riassume i dati che lo sviluppatore dichiara di raccogliere e se li condivide con altri. L’informativa sul trattamento dei dati, che il Garante consiglia di leggere prima di concedere i permessi, è il documento completo: l’etichetta ne è il riassunto. Su Google Play la sezione si chiama «Sicurezza dei dati»; nell’App Store nomi e sezioni sono diversi.
Perché ti riguarda: L’etichetta si legge in un minuto, prima di installare. Ma la scrive lo sviluppatore: leggila come la dichiarazione dell’app, non come una garanzia.
Gli aggiornamenti come cura della privacy
Un aggiornamento sostituisce una parte dell’app o del sistema con una versione corretta. Alcune correzioni riguardano il modo in cui le app possono arrivare ai dati, e le novità possono includere nuove impostazioni sulla privacy.
Perché ti riguarda: Un permesso che hai negato vale quanto il software che lo fa rispettare. Aggiornare protegge le scelte che hai già fatto.
C. Un esempio concreto: le app dimenticate di Gianni
Gianni, 50 anni, ha una piccola attività. Una domenica, cercando spazio per delle foto, scorre il telefono e trova:
- l’app di un parcheggio usata in una trasferta a Torino, con la carta e la targa salvate;
- l’app fedeltà di un negozio che ha cambiato gestione, collegata alla sua email e alla data di nascita;
- la prova di un programma di fatturazione che aveva scartato, con ancora dentro qualche nome di cliente;
- un editor di foto con un abbonamento mensile che credeva di aver interrotto;
- un’app torcia di cui non ricorda l’installazione.
Il primo istinto è cancellare tutto. Poi si ferma: togliere le icone libererebbe spazio, ma gli account, e ciò che ci ha messo dentro, resterebbero dove sono.
Cosa è cambiato per Gianni
Gianni ha fatto l’esercizio qui sotto davanti a un caffè. Nulla di ciò che ha trovato era un problema: erano cose da mettere in ordine.
- Nell’app del parcheggio ha tolto la carta, ha usato la voce per eliminare l’account nelle impostazioni e solo dopo ha disinstallato l’app.
- Il programma di fatturazione non aveva un pulsante per eliminare l’account, ma l’informativa sulla privacy indicava un recapito per le richieste sui dati. Gianni ha scritto per chiedere la cancellazione dell’account e dei nomi inseriti, e ha segnato la data: sapeva che l’azienda deve rispondere al più tardi entro un mese, salvo proroga.
- L’elenco degli abbonamenti mostrava l’editor di foto ancora attivo. L’ha disdetto lì e poi ha rimosso l’app.
- L’account fedeltà l’ha tenuto, per scelta, ma ha tolto l’app dal telefono.
- La torcia è sparita subito: non sapeva dire da dove venisse.
Alla fine ha installato gli aggiornamenti che aspettavano da settimane e ha passato due minuti nelle impostazioni della privacy a vedere le novità. Il numero di app sul telefono è cambiato poco. A cambiare è un’altra cosa: ogni account rimasto è ora uno che ha deciso di tenere.
D. Provaci tu: un controllo di igiene delle app (20 minuti)
Cinque passi brevi. Anche un solo account chiuso bene è già un buon risultato.
Passo 1 — Elenca le app che non usi più (3 minuti)
- Apri l’elenco completo delle app nelle impostazioni del telefono.
- Segna le app che non apri da mesi, quelle di servizi che non usi più e quelle che non riconosci.
Passo 2 — Chiediti che cosa c’è dietro ciascuna (5 minuti)
Per ogni app chiediti:
- C’è un account? (Ti sei registrato con email, telefono o un account social?)
- Che cosa ci hai messo dentro? (Carta, indirizzo, foto, documenti.)
- C’è un abbonamento? (Controlla l’elenco degli abbonamenti dello store.)
Segna ogni app con una di queste tre etichette: «nessun account», «account da chiudere» o «account da tenere».
Passo 3 — Chiudi bene un account (6 minuti)
- Scegli un «account da chiudere». Apri l’app e cerca la voce per eliminarlo, di solito tra le impostazioni dell’account o della privacy.
- Se non c’è, guarda la scheda dell’app nello store e la sua informativa sulla privacy: di solito indicano come chiedere la cancellazione dei dati. Annota la data della richiesta.
- Togli le carte salvate e disdici gli abbonamenti. Poi elimina l’account. Solo dopo disinstalla l’app.
Passo 4 — Leggi un’etichetta (3 minuti)
- Per un’app che tieni, apri la sua scheda nello store e cerca la sezione che riassume i dati raccolti: le etichette sulla privacy nell’App Store, la sezione «Sicurezza dei dati» in Google Play.
- Nota una cosa che non ti aspettavi e decidi se cambia il modo in cui usi l’app.
Passo 5 — Aggiorna, poi guarda (3 minuti)
- Installa gli aggiornamenti di sistema e di app in attesa, oppure fissa un orario oggi.
- Dopo un grosso aggiornamento di sistema, scorri le impostazioni della privacy in cerca di novità.
Ripeti i passi da 1 a 3 una o due volte l’anno. Il passo 4 vale un minuto prima di ogni nuova installazione.
Già trattato nel corso Sicurezza Online
App installate da rimuovere: la pulizia che conta
Guida la pulizia delle app installate e dei loro permessi; questa risorsa guarda a ciò che resta all’azienda: account, dati, abbonamenti.
Perché fare gli aggiornamenti: la sicurezza che sembra manutenzione
Spiega perché rimandare gli aggiornamenti lascia aperte falle note; questa risorsa aggiunge il lato privacy.
E. Video, articoli e altre risorse
Fonti del Garante per la protezione dei dati personali, poi fonti dell’Unione europea e due pagine di aiuto di Google Play. Pagine in italiano.
Garante per la protezione dei dati personali
Garante per la protezione dei dati personali — Smartphone: spegni il microfono, accendi la privacy
Consigli sulle app: permessi, informativa e numero di app installate.
https://www.garanteprivacy.it/temi/smartphone/microfoni
Garante per la protezione dei dati personali — Fatti smart! Le indicazioni del Garante per tutelare la tua privacy quando usi smartphone e tablet
Dove scaricare le app e perché leggere le condizioni d’uso.
https://www.garanteprivacy.it/temi/smartphone/fatti-smart
Garante per la protezione dei dati personali — Diritto all’oblio
Che cosa prevede il diritto alla cancellazione dei dati.
https://www.garanteprivacy.it/i-miei-diritti/diritti/oblio
Garante per la protezione dei dati personali — Esercizio dei diritti
Tempi di risposta del titolare, proroga e reclamo gratuito al Garante.
https://www.garanteprivacy.it/home/diritti/come-agire-per-tutelare-i-tuoi-dati-personali
Unione europea
Commissione europea, Your Europe — Protezione dei dati e della privacy online
Quando puoi chiedere la cancellazione dei dati e quali eccezioni esistono.
https://europa.eu/youreurope/citizens/consumers/internet-telecoms/data-protection-online-privacy/index_it.htm
EDPB — Principi di base per la protezione dei dati
Perché i dati vanno cancellati quando non servono più e perché la legge può imporre di conservarne alcuni.
https://www.edpb.europa.eu/sme/learn-the-basics/data-protection-basics_it
Pagine di aiuto delle piattaforme
Guida di Google Play — Comprendi le misure di privacy e sicurezza delle app con la sezione Sicurezza dei dati di Google Play
Che cosa mostra la sezione «Sicurezza dei dati» e perché è una dichiarazione dello sviluppatore.
https://support.google.com/googleplay/answer/11416267?hl=it&co=GENIE.Platform%3DAndroid
Guida di Google Play — Annullare, sospendere o modificare un abbonamento su Google Play
Dove gestire gli abbonamenti e perché disinstallare l’app non li annulla.
https://support.google.com/googleplay/answer/7018481?hl=it&co=GENIE.Platform%3DAndroid
Link verificati a ottobre 2026. Se un indirizzo cambia, cercare il titolo sul sito dell’ente di solito aiuta a ritrovarlo.
F. Il Framework Cyber Welfare: Competenze, Consapevolezza, Comportamento Sicuro
Questa risorsa poggia sul pilastro Comportamento Sicuro al livello FL2 – Iniziato, dove sapere che cosa lascia un’app diventa un’abitudine.
Competenze
- Trovare la voce per eliminare l’account in un’app, o la via per chiedere la cancellazione indicata nella sua scheda e nell’informativa.
- Leggere l’etichetta privacy di un’app prima di installarla.
- Distinguere tra disinstallare, mettere in pausa un’app ed eliminare l’account.
Consapevolezza
- Capire che i dati dietro un’app stanno presso l’azienda.
- Sapere che le etichette privacy sono la dichiarazione dello sviluppatore.
- Riconoscere che gli aggiornamenti possono correggere modi in cui le app arrivano ai tuoi dati.
Comportamento Sicuro
- Chiudere l’account prima di rimuovere l’app, quando non vuoi più il servizio.
- Leggere l’etichetta prima di installare, non dopo.
- Installare gli aggiornamenti con puntualità e guardare le impostazioni della privacy dopo un aggiornamento importante.
G. Domande su cui fermarti
- Quale app del tuo telefono sa più cose di te, e sceglieresti di nuovo quell’azienda oggi?
- Se domani disinstallassi un’app, che cosa vorresti che l’azienda conservasse e che cosa dimenticasse?
- Che cosa dovrebbe dire un’etichetta privacy perché tu decida di non installare un’app?
H. Cosa fare adesso
Le raccomandazioni (R) e le misure di sicurezza (MS) del database Cyber Welfare che si applicano più direttamente a questo tema.
1. App che non usi più
- R22 — Elimina le app non utilizzate: meno porte aperte sul tuo telefono: dove c’è un account che non vuoi più, chiudilo prima di disinstallare.
- R30 — Rimuovere le app sconosciute dal telefono: prima riconoscerle, poi toglierle: se non sai dire da dove viene un’app o a che cosa serve, toglierla è la scelta prudente.
Impegno minimo: questa settimana chiudi un account che non ti serve più, dall’interno dell’app o con una richiesta di cancellazione, prima di disinstallarla.
2. Aggiornamenti
- R6 — Tieni aggiornato il software: la protezione che lavora mentre non ci pensi, con gli aggiornamenti automatici attivi, così le correzioni arrivano senza che tu debba decidere ogni volta.
Impegno minimo: oggi installa gli aggiornamenti in attesa e dedica un minuto alle impostazioni della privacy.
In breve
- L’igiene delle app parte da una domanda: dietro questa app c’è un account?
- Disinstallare un’app non elimina l’account: chiudi l’account, disdici gli abbonamenti, poi disinstalla.
- Le etichette privacy degli store sono un controllo di un minuto prima di installare, scritto dallo sviluppatore.
- Gli aggiornamenti sono anche privacy: alcune correzioni riguardano il modo in cui le app arrivano ai dati.
Risorse correlate in questo corso
- Permessi di microfono e fotocamera: il controllo in 15 minuti
- Permessi di posizione: quanto sanno di te le tue app
- Schermata di blocco e privacy: cosa mostra e chi la sblocca
- Dashboard della privacy: cosa sanno di te i servizi gratuiti
Scopri altre risorse aggiuntive dei corsi online del Programma Proteggi la Tua Privacy Digitale.
Se vuoi seguire tutto il percorso, il Programma Cyber Welfare è gratuito e aperto a chiunque.










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