Cyber Welfare

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Schermata di blocco e privacy: cosa mostra e chi la sblocca

Risorsa aggiuntiva per la lezione “Blocco schermo e biometria” — corso Privacy Online

Un telefono bloccato non è un telefono muto. Sulla sua schermata possono comparire le prime righe dei tuoi messaggi e un assistente pronto a rispondere a chi lo interroga. Parlare di schermata di blocco e privacy significa guardare due cose: che cosa il telefono mostra a chi lo vede e chi, oltre a te, può aprirlo. Questa risorsa ti aiuta a guardarle entrambe e a decidere.

L’idea chiave: il blocco tiene le persone fuori dal telefono, ma la schermata di blocco parla comunque per te. Scegliere che cosa dice, e a quale dito o a quale volto risponde, è una decisione di privacy.

A. Perché conta

Pensiamo al blocco dello schermo come a una porta: chiusa o aperta. In pratica somiglia di più a una vetrina. Anche con la porta chiusa, la vetrina può mostrare il messaggio di un cliente, il promemoria di un appuntamento o il nome di chi sta chiamando. Chi siede accanto a te, o dà un’occhiata al telefono appoggiato sul tavolo, può leggerlo.

La seconda domanda è più silenziosa. Un’impronta o un volto sono una chiave comoda, ma dove vengono conservati? Lasciano il telefono? E quali dita e quali volti lo aprono oggi, comprese le persone che hai aggiunto una volta e poi dimenticato?

Niente di tutto questo è un motivo per rinunciare alla comodità. È un motivo per sceglierla con consapevolezza.

Cosa dicono le fonti

Il Garante per la protezione dei dati personali, l’autorità italiana che vigila sulla privacy, spiega che il GDPR, il regolamento europeo sulla protezione dei dati, per i dati cosiddetti «sensibili» «ha incluso nella nozione anche i dati genetici, i dati biometrici e quelli relativi all’orientamento sessuale». I dati biometrici sono le informazioni ricavate da una caratteristica del corpo, come l’impronta digitale o il volto, per riconoscere una persona.

Il considerando 51 del GDPR dice: «Meritano una specifica protezione i dati personali che, per loro natura, sono particolarmente sensibili». Precisa anche che una fotografia diventa un dato biometrico solo se è trattata con un dispositivo tecnico che identifica o autentica una persona in modo univoco: un selfie non è il modello che serve a riconoscerti.

Nel 2014, prima del GDPR, il Garante aveva già scritto, in un provvedimento rivolto a chi tratta dati biometrici, che i dati biometrici sono collegati alla persona in modo diretto e univoco e «in modo tendenzialmente stabile nel tempo», e richiedono «particolari cautele». Il documento è datato, ma l’idea regge: una password si cambia, un’impronta no.

Il considerando 18 esclude dal regolamento il trattamento fatto da una persona fisica per attività esclusivamente personali o domestiche, «senza una connessione con un’attività commerciale o professionale». Il GDPR, quindi, di norma non riguarda il modo in cui sblocchi il tuo telefono per uso personale: ti serve per capire perché impronta e volto meritano più attenzione di una password, e perché conta chi altro li chiede.

B. Concetti chiave

Sei idee che trasformano «il mio telefono è bloccato» in una serie di scelte.

La schermata di blocco come vetrina

È tutto ciò che il telefono mostra prima che tu lo sblocchi: l’ora, le notifiche, i widget, il nome di chi chiama, i controlli che raggiungi con un gesto. È fatta per essere utile a colpo d’occhio, quindi anche altri la leggono a colpo d’occhio.

Perché ti riguarda: Schermata di blocco e privacy dipendono meno dalla forza del blocco che da ciò che lasci mostrare nella vetrina.

Le anteprime delle notifiche

L’anteprima è la parte di un messaggio, di un’email o di un promemoria che compare dentro la notifica: spesso il mittente e le prime parole.

Su Android, la Guida di Android indica le opzioni in Notifiche › «Notifiche sulla schermata di blocco». Puoi scegliere «Non mostrare notifiche» oppure nascondere solo i contenuti sensibili: la guida parla di «Notifiche sensibili» e, per le singole app, di «Nascondi contenuti sensibili delle notifiche». Avverte che «le impostazioni possono variare in base al telefono». Su iPhone l’anteprima si gestisce di solito in Impostazioni › Notifiche, dove scegli se mostrarla anche a telefono bloccato o solo dopo lo sblocco.

Perché ti riguarda: Puoi tenere la parte utile di una notifica (che qualcosa è arrivato) senza la parte privata (che cosa dice), e scegliere in modo diverso per app diverse.

L’assistente sulla schermata di blocco

Gli assistenti possono spesso aiutarti prima dello sblocco. La pagina di aiuto di Gemini, in inglese, dice che su Android a telefono bloccato può rispondere a domande generiche, impostare sveglie e timer, fare chiamate e inviare messaggi (solo con il tuo consenso) e leggere e rispondere ai messaggi dalle notifiche. Per i contenuti personali, come il calendario, ti chiede prima di sbloccare. Le impostazioni sono nell’app Gemini: la pagina parla di «Gemini on lock screen» e di «Use Gemini without unlocking»; in italiano le etichette potrebbero essere diverse.

Anche l’iPhone permette di usare alcune funzioni a telefono bloccato: la guida Apple per iPhone ha una pagina dedicata, da cercare con le parole «schermata di blocco» perché i percorsi cambiano con la versione di iOS.

Perché ti riguarda: Un assistente che risponde prima dello sblocco risponde a chiunque abbia il telefono in mano. Scegliere quali compiti può svolgere a telefono bloccato è una piccola decisione di privacy concreta.

I dati biometrici: dati personali che restano sul telefono

Secondo le pagine di aiuto di Apple e di Google, i dati che servono allo sblocco restano sul telefono. Per Face ID, Apple spiega che il volto viene trasformato in una rappresentazione matematica e che i dati non lasciano il dispositivo. La Guida di Telefono Pixel scrive che «I dati relativi alle tue impronte vengono memorizzati in modo sicuro sul telefono» e che non possono essere trasferiti in alcun modo.

Restano dati personali, di quelli che il GDPR tratta con più cura quando servono a identificare una persona. Dare l’impronta al telefono non è come darla a un’app, a un datore di lavoro o a un servizio: lì valgono le regole di chi la raccoglie, da leggere a parte.

Perché ti riguarda: Per lo sblocco, la domanda «chi ha la mia impronta?» ha una risposta precisa nelle pagine dei produttori. Gli altri servizi che chiedono volto o impronta hanno regole proprie.

Chi altro può sbloccare

Lo sblocco biometrico apre il telefono a ogni dito e a ogni volto che ha imparato a riconoscere. Google è chiara: se aggiungi l’impronta di un’altra persona, «queste persone potranno sbloccare il tuo telefono e autorizzare gli acquisti con il tuo account». Sul volto, la guida dei Pixel avverte che «Il tuo dispositivo può essere sbloccato da qualcuno che ti assomiglia molto, ad esempio un gemello identico». Apple scrive che con Face ID un riconoscimento sbagliato è più probabile per gemelli, fratelli che ti somigliano e bambini sotto i 13 anni, e consiglia il codice se la cosa ti preoccupa.

Perché ti riguarda: Un’impronta aggiunta anni fa per il tuo compagno o la tua compagna funziona ancora oggi. Chi può sbloccare il tuo telefono è un elenco che puoi leggere e modificare.

Il codice sotto, e il momento «solo codice»

Lo sblocco con impronta o volto poggia su un codice, un PIN o una password, e non li sostituisce. Apple indica, tra i casi in cui il codice è richiesto, il riavvio e un telefono non sbloccato da più di 48 ore. La guida dei Pixel indica, tra gli altri casi, il riavvio, il cambio di utente e più di 72 ore dall’ultimo sblocco con il metodo di backup.

Puoi anche chiedere tu il codice. Su alcuni telefoni, come i Pixel, una funzione di blocco disattiva temporaneamente lo sblocco con l’impronta e Smart Lock. Su iPhone, secondo Apple, il codice viene richiesto dopo aver tenuto premuti per 2 secondi il tasto laterale e uno dei tasti del volume; il modo esatto può variare con il modello.

Perché ti riguarda: La biometria è una comodità da cui puoi fare un passo indietro, per esempio prima di un evento affollato o quando passi il telefono a qualcuno.

C. Un esempio concreto: il tavolo della riunione di Elena

Elena ha 35 anni, lavora a Milano nel marketing e ogni giorno tratta informazioni dei clienti. In riunione con un nuovo cliente appoggia il telefono sul tavolo, a faccia in su, come fa di solito.

A metà incontro lo schermo si accende: compare il nome di un altro cliente, concorrente di quello che ha davanti, e la prima riga di un messaggio su un budget. Il cliente non dice niente, ma Elena vede i suoi occhi andare allo schermo e tornare indietro. Il telefono non è stato né sbloccato né violato: la schermata di blocco ha semplicemente detto troppo.

Quella sera le vengono in mente altre due cose. L’impronta del suo compagno è sul telefono da una vacanza, quando gli serviva per le indicazioni stradali. E l’assistente leggerebbe e risponderebbe ai messaggi a chiunque glielo chieda.

Cosa è cambiato quando Elena ha guardato

Il mattino dopo ha fatto l’esercizio qui sotto. Non ha spento tutto:

  • Ha fatto comparire le anteprime di messaggi ed email solo dopo lo sblocco, tenendo quelle complete per il calendario.
  • Ne ha parlato con il compagno: non gli serviva più l’accesso, e hanno tolto insieme la sua impronta. Ordinaria manutenzione, non sfiducia.
  • Ha lasciato all’assistente timer e sveglie a telefono bloccato e ha disattivato chiamate e messaggi senza sblocco.
  • Ha imparato la combinazione di tasti che fa chiedere subito il codice.

Il suo telefono sta ancora a faccia in su sui tavoli. Ora mostra che è arrivato qualcosa, non che cosa dice.

D. Provaci tu: leggi la schermata di blocco da fuori (15 minuti)

Quattro passi brevi, con il telefono in mano. Ciò che trovi non significa che hai sbagliato qualcosa.

Passo 1 — Guarda il telefono come lo guarderebbe un estraneo (3 minuti)

  • Blocca il telefono e appoggialo sul tavolo. Aspetta una notifica o mandati un messaggio di prova.
  • Leggi lo schermo come se il telefono fosse di un altro: che cosa capisci di nomi, luoghi, argomenti, programmi?
  • Scorri sulla schermata di blocco e annota i controlli e i widget che raggiungi.

Passo 2 — Scegli che cosa mostra la vetrina (4 minuti)

  • Apri le impostazioni delle notifiche, di solito in Impostazioni › Notifiche. Su Android cerca la voce «Notifiche sulla schermata di blocco».
  • Decidi, in blocco o app per app, se le anteprime compaiono a telefono bloccato o solo dopo lo sblocco. Messaggi ed email sono un buon punto di partenza.
  • Lascia le anteprime complete dove un’occhiata ti serve davvero.

Passo 3 — Decidi che cosa funziona senza sblocco (4 minuti)

  • Trova le opzioni dell’assistente per il telefono bloccato. Nell’app Gemini si chiamano «Gemini on lock screen» (la pagina di aiuto è in inglese); su iPhone cerca nella guida Apple le funzioni della schermata di blocco.
  • Per ogni compito chiediti: mi andrebbe bene se chiunque avesse il mio telefono in mano potesse farlo?
  • Tieni i compiti che passano la prova, come sveglie e timer, e spegni gli altri.

Passo 4 — Leggi l’elenco di chi può sbloccare (4 minuti)

  • Apri le impostazioni di impronta o volto, di solito nella sezione sicurezza o codice (sui Pixel: Impostazioni › Sicurezza e privacy › Sblocco del dispositivo). Ti verrà chiesto prima il codice.
  • Per ogni impronta o volto registrato chiediti: di chi è, e la scelta è ancora mia?
  • Togli ciò che non vuoi più (sui Pixel con l’icona Elimina), poi prova una volta il momento «solo codice» descritto nella sezione B.

Una decisione chiara vale più di dieci impostazioni cambiate in fretta.

Già trattato nel corso Sicurezza Online

Codice di sblocco del telefono: scegliere il metodo giusto
Confronta sequenza, PIN e codice lungo e spiega perché il codice resta la base sotto l’impronta e il volto.

Blocco automatico dello schermo: quanto tempo lasci aperto
Spiega la differenza tra spegnimento dello schermo e richiesta del codice, e come sommarli per decidere quanto resta aperto il telefono.

E. Video, articoli e altre risorse

Prima le fonti istituzionali italiane, poi le pagine di aiuto ufficiali delle piattaforme. Le pagine di Apple e di Gemini sono in inglese.

Fonti istituzionali italiane

Garante per la protezione dei dati personali — Cosa intendiamo per dati personali?
Che cosa sono i dati personali e le categorie particolari, tra cui i dati biometrici, secondo il GDPR.
https://www.garanteprivacy.it/home/diritti/cosa-intendiamo-per-dati-personali

Garante per la protezione dei dati personali — Regolamento generale sulla protezione dei dati (testo con i considerando)
I considerando 18 e 51: uso personale o domestico, e quando una fotografia diventa un dato biometrico.
https://www.garanteprivacy.it/documents/10160/0/Regolamento+UE+2016+679.+Arricchito+con+riferimenti+ai+Considerando+Aggiornato+alle+rettifiche+pubblicate+sulla+Gazzetta+Ufficiale++dell’Unione+europea+127+del+23+maggio+2018

Garante per la protezione dei dati personali — Provvedimento generale prescrittivo in tema di biometria (12/11/2014)
Come il Garante descrive i dati biometrici e perché richiedono particolari cautele. Documento datato (precedente al GDPR) e rivolto a chi tratta dati biometrici.
https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3556992

Documentazione delle piattaforme

Supporto Apple (in inglese) — About Face ID advanced technology
Dove restano i dati di Face ID, quando serve il codice e la nota su gemelli, fratelli e bambini sotto i 13 anni.
https://support.apple.com/en-us/102381

Guida di Telefono Pixel — Come sbloccare lo smartphone Pixel con l’impronta
Dove sono memorizzati i dati dell’impronta, che cosa significa aggiungere l’impronta di un’altra persona e quando serve il codice.
https://support.google.com/pixelphone/answer/6285273?hl=it

Guida di Telefono Pixel — Sblocca il dispositivo Pixel con il tuo volto
I limiti dello sblocco con il volto e come eliminare il modello del volto.
https://support.google.com/pixelphone/answer/9517039?hl=it

Guida di Android — Controllare le notifiche su Android
Le opzioni della schermata di blocco, compreso il nascondere i contenuti sensibili.
https://support.google.com/android/answer/9079661?hl=it

Guida di App Gemini (in inglese) — How your Gemini mobile app can help when your phone is locked
Che cosa può fare Gemini a telefono bloccato e le impostazioni che lo limitano.
https://support.google.com/gemini/answer/14576209?hl=it

Link verificati a ottobre 2026. Se un indirizzo cambia, cercare il titolo sul sito dell’ente di solito aiuta a ritrovarlo.

F. Il Framework Cyber Welfare: Competenze, Consapevolezza, Comportamento Sicuro

Questa risorsa poggia sul pilastro Comportamento Sicuro al livello FL1 – Base: piccole scelte ripetibili per tenere in ordine schermata di blocco e privacy.

Competenze

  • Cambiare le anteprime delle notifiche in blocco o per una sola app.
  • Modificare le impronte e i volti che il telefono accetta.
  • Far chiedere al telefono il codice quando serve.

Consapevolezza

  • Un telefono bloccato può mostrare informazioni private.
  • I dati biometrici sono dati personali, e per lo sblocco restano sul telefono.
  • Ogni impronta o volto registrato apre il telefono.

Comportamento Sicuro

  • Tenere le anteprime di messaggi ed email dietro il blocco.
  • Togliere le impronte e i volti di cui non scegli più di fidarti.
  • Usare il momento «solo codice» prima di passare il telefono a qualcuno.

G. Domande su cui fermarti

  • Se uno sconosciuto trovasse oggi il tuo telefono bloccato, che cosa saprebbe di te dopo un minuto?
  • Quali impronte o volti, oltre ai tuoi, aprono adesso il tuo telefono? Lo hai deciso di recente?
  • Di quali compiti sentiresti davvero la mancanza se l’assistente potesse svolgerli solo dopo lo sblocco?

H. Cosa fare adesso

Le raccomandazioni (R) e le misure di sicurezza (MS) del database Cyber Welfare che si applicano più direttamente a questo tema.

1. Il codice sotto la tua impronta

  • R5 — Imposta un PIN a sei cifre sul telefono: la protezione che si dà per scontata: è ciò che il telefono chiede quando la biometria si fa da parte, anche nel momento «solo codice».
  • MS3 — Evita lo sblocco a sequenza e non affidarti alla sola biometria: usala per comodità, con un codice solido sotto, così l’elenco di impronte e volti registrati non è l’unica cosa a decidere chi entra.

Impegno minimo: oggi apri le impostazioni di impronta o volto e controlla che ogni voce registrata sia ancora una tua scelta.

2. Quando la finestra si chiude

Impegno minimo: imposta le anteprime di messaggi ed email in modo che compaiano solo dopo lo sblocco.

In breve

  • Schermata di blocco e privacy riguardano ciò che il telefono mostra prima dello sblocco e chi può sbloccarlo.
  • Anteprime e assistente si regolano app per app e compito per compito.
  • Impronta e volto sono dati biometrici, quindi personali: per lo sblocco, Apple e Google dicono che restano sul telefono.
  • Ogni impronta o volto registrato apre il telefono: controlla l’elenco ogni tanto.

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