Risorsa aggiuntiva per la lezione “Codice di sblocco: scegliere il metodo giusto” — corso Sicurezza Online
Sequenza, quattro cifre, sei cifre o codice lungo: ogni telefono offre più modi per entrare, e non sono equivalenti. L’impronta, poi, non sostituisce nessuno di essi.
A. Perché questo conta
Il telefono propone diversi modi di sbloccarsi e li presenta come alternative equivalenti. Non lo sono, e la differenza fra il più debole e il più solido è notevole.
C’è poi un equivoco diffuso: molti pensano che usando l’impronta il codice conti meno. È il contrario. Ogni sistema biometrico ricade sul codice quando non funziona, e quel momento arriva sempre.
L’idea chiave: la biometria è una scorciatoia comoda verso il codice, non un suo sostituto.
B. I metodi a confronto
Dal più esposto al più solido.
Sequenza da disegnare
Il percorso fra i punti sullo schermo.
Perche ti riguarda: È il più facile da osservare e ricordare per chi ti sta accanto, e lascia tracce visibili sullo schermo. Il Garante lo segnala esplicitamente.
PIN a quattro cifre
Diecimila combinazioni possibili.
Perche ti riguarda: Molto più comodo che sicuro, e le combinazioni scelte dalle persone si concentrano su poche ricorrenti: date, sequenze, ripetizioni.
PIN a sei cifre
Cento volte più combinazioni del precedente, a fronte di due cifre in più da digitare.
Perche ti riguarda: È il compromesso migliore per la maggior parte delle persone: costa pochissimo e cambia molto.
Codice alfanumerico
Lettere, numeri e simboli, lunghezza libera.
Perche ti riguarda: È il più solido. Ha senso se il telefono contiene dati di lavoro o se lo si sblocca poche volte al giorno.
Impronta o volto
Comodissimi e non trasferibili.
Perche ti riguarda: Non sostituiscono il codice: dopo un riavvio, dopo qualche tentativo fallito o dopo alcune ore il sistema lo richiede comunque.
C. Un esempio concreto: le date di nascita
Il Garante, nel vademecum sugli smartphone, mette in guardia proprio su questo: evitare come codice il proprio nome, la data di nascita, il nome dei figli o quello del gatto.
- Un PIN a quattro cifre costruito su una data ha in pratica poche centinaia di possibilità reali.
- Chi ti conosce anche solo un po” le prova tutte in pochi minuti.
- La stessa data allungata a sei cifre non migliora: resta una data.
Il problema non è la lunghezza in sé, è il fatto che il numero significhi qualcosa.
Sei cifre senza significato valgono molto più di otto cifre che raccontano qualcosa di te.
D. Provaci: cambia il codice
Dieci minuti, più qualche giorno per prenderci la mano.
Passo 1 — Guarda cosa usi ora
- Impostazioni, schermata di blocco o Face ID e codice.
Passo 2 — Passa ad almeno sei cifre
- Se usi una sequenza o quattro cifre, questo è il passaggio che conta.
Passo 3 — Scegli cifre senza significato
- Non date, non sequenze, non ripetizioni.
- Se non ti viene, prendi sei cifre a caso e ripetile per due giorni.
Passo 4 — Tieni la biometria
- Continua a usare impronta o volto: il codice serve sotto, non al posto.
Se il telefono contiene dati di lavoro, valuta il codice alfanumerico: è l’unico gradino che resta.
E. Approfondimenti e risorse
Fonti istituzionali italiane.
Garante Privacy — Fatti smart! Privacy su smartphone e tablet
Il vademecum del Garante dice esplicitamente di impostare un codice abbastanza complicato ed evitare nomi e date.
https://www.garanteprivacy.it/temi/smartphone/fatti-smart
Garante Privacy — Smartphone e tablet
La sezione tematica con tutti i materiali dell’Autorità sui dispositivi mobili.
https://www.garanteprivacy.it/temi/smartphone
Garante Privacy — Misure di sicurezza
Il quadro delle misure di sicurezza secondo l’Autorità, utile per capire cosa ci si può aspettare dai servizi che usiamo.
https://www.garanteprivacy.it/temi/cybersecurity/misure-di-sicurezza
Link verificati ad agosto 2026.
F. Il Framework Cyber Welfare: Competenze, Consapevolezza, Comportamento
Questa lezione poggia sul pilastro Competenze, al livello FL2.
Competenze
- Cambiare il metodo di sblocco e scegliere una lunghezza adeguata.
- Scegliere cifre prive di significato.
Al livello successivo (FL3)
- Valutare il codice alfanumerico sui dispositivi con dati di lavoro.
Consapevolezza
- Capire che la biometria ricade sempre sul codice.
Comportamento
- Non usare date o nomi come codice, nemmeno allungandoli.
G. Cosa fare adesso
- Verifica quale metodo di sblocco usi.
- Passa ad almeno sei cifre se usi una sequenza o quattro cifre.
- Scegli cifre che non significhino niente.
H. Secondo il tuo livello
Se stai iniziando (FL1)
- Passa da quattro a sei cifre.
Il minimo indispensabile: Sei cifre attive.
Se hai già qualche abitudine (FL2)
- Verifica che il codice non contenga date o ricorrenze.
Il minimo indispensabile: Codice senza significato.
Se sei a tuo agio (FL3)
- Valuta il codice alfanumerico sul dispositivo principale.
Il minimo indispensabile: Codice alfanumerico.
In sintesi
Il codice non è la parte scomoda dello sblocco: è l’unica che protegge davvero, anche quando usi il dito.
Sei cifre senza significato costano due tocchi in più e cambiano l’ordine di grandezza del problema.
Altre risorse di questo corso
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- Blocco schermo dello smartphone: la barriera dietro cui sta tutto
- Sguardi indiscreti: dove e come sblocchi il telefono
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