Risorsa aggiuntiva per la lezione “Rivedere le app che hai installato” — corso Sicurezza Online
Scorri fino in fondo l’elenco delle app installate. Quelle interessanti non sono le app che usi: sono quelle aperte l’ultima volta anni fa, che hanno ancora la tua posizione.
A. Perché questo conta
Le applicazioni si accumulano. Si installano per una necessità di un giorno e restano lì per anni, con tutti i permessi concessi al momento dell’installazione.
Il problema non è lo spazio occupato. E che un’app abbandonata dal suo sviluppatore smette di ricevere correzioni, mentre conserva l’accesso a rubrica, posizione, fotocamera o microfono.
L’idea chiave: un’app che non usi ma che resta installata e tutto rischio e nessun beneficio.
B. Concetti chiave
Cinque idee per una pulizia utile.
App abbandonata
Un’applicazione che il suo sviluppatore non aggiorna più.
Perche ti riguarda: Le falle scoperte dopo l’ultimo aggiornamento restano aperte. Sui negozi non è sempre evidente da quanto tempo e ferma.
Permessi residui
Gli accessi concessi anni fa e mai più rivisti.
Perche ti riguarda: Restano attivi anche se l’app non viene aperta: alcune continuano a raccogliere dati in secondo piano.
Duplicati
Più applicazioni che fanno la stessa cosa.
Perche ti riguarda: Tenere solo quella che usi davvero riduce la superficie senza togliere nulla.
App preinstallate
Quelle arrivate con il telefono e mai aperte.
Perche ti riguarda: Molte si possono disattivare anche quando non si possono rimuovere del tutto.
Cadenza
Due volte all’anno bastano.
Perche ti riguarda: Non è una manutenzione continua: è una pulizia periodica che richiede venti minuti.
C. Un esempio concreto: la app del parcheggio
Un’applicazione per pagare il parcheggio in una città visitata due anni fa.
- Aperta tre volte in tutto, mai più da allora.
- Ha accesso alla posizione, e in alcuni casi anche in secondo piano.
- Contiene un metodo di pagamento salvato.
- L’ultimo aggiornamento risale a più di un anno fa.
Non è un’app malevola. E semplicemente un accesso permanente a dati tuoi, in cambio di niente.
La domanda da farsi non è se l’app sia pericolosa, ma se ti stia dando qualcosa in cambio.
D. Provaci: venti minuti di pulizia
Due volte all’anno.
Passo 1 — Ordina per ultimo utilizzo
- Molti telefoni mostrano quando hai aperto un’app l’ultima volta.
- Se non lo fa, guarda l’elenco per intero: riconoscerai subito quelle dimenticate.
Passo 2 — Disinstalla senza esitare
- Se serve di nuovo, si reinstalla in un minuto.
- Comincia da quelle non aperte da più di un anno.
Passo 3 — Controlla i metodi di pagamento
- Alcune app conservano una carta salvata: verifica prima di rimuoverle.
Passo 4 — Rivedi i permessi di quelle che restano
- Posizione, microfono, fotocamera e rubrica sono i quattro che meritano attenzione.
Metti un promemoria ogni sei mesi. È la manutenzione con il miglior rapporto fra tempo e risultato di tutto il corso.
E. Approfondimenti e risorse
Fonti istituzionali italiane.
Garante Privacy — App
Permessi, condizioni d’uso e dati raccolti: cosa guardare prima e dopo aver installato un’applicazione.
https://www.garanteprivacy.it/temi/internet-e-nuove-tecnologie/app
Garante Privacy — Fatti smart! Privacy su smartphone e tablet
Il vademecum del Garante su codice di sblocco, blocco automatico, app, geolocalizzazione e cosa fare prima di cedere un dispositivo.
https://www.garanteprivacy.it/temi/smartphone/fatti-smart
CERT-AGID — Campagne malevole rilevate in Italia
Il riepilogo settimanale delle campagne di phishing e smishing effettivamente in corso in Italia, con i marchi imitati.
https://cert-agid.gov.it/
Garante Privacy — Smartphone e tablet
La sezione tematica con tutti i materiali dell’Autorità sui dispositivi mobili.
https://www.garanteprivacy.it/temi/smartphone
Link verificati ad agosto 2026.
F. Il Framework Cyber Welfare: Competenze, Consapevolezza, Comportamento
Questa lezione poggia sul pilastro Comportamento, al livello FL2.
Comportamento
- Disinstallare senza esitazione ciò che non si usa.
- Rivedere l’elenco due volte all’anno.
Al livello successivo (FL3)
- Verificare la data dell’ultimo aggiornamento delle app che restano.
Competenze
- Trovare l’elenco delle app e l’ultimo utilizzo.
- Rivedere i permessi concessi.
Consapevolezza
- Capire che i permessi restano attivi anche senza aprire l’app.
G. Cosa fare adesso
- Scorri l’elenco completo delle app installate.
- Disinstalla quelle non aperte nell’ultimo anno.
- Rivedi posizione, microfono, fotocamera e rubrica per quelle che restano.
H. Secondo il tuo livello
Se stai iniziando (FL1)
- Disinstalla cinque app che non usi.
Il minimo indispensabile: Cinque rimosse.
Se hai già qualche abitudine (FL2)
- Fai la pulizia completa e rivedi i permessi.
Il minimo indispensabile: Elenco ripulito.
Se sei a tuo agio (FL3)
- Controlla anche la data dell’ultimo aggiornamento delle app rimaste.
Il minimo indispensabile: App ferme individuate.
In sintesi
Le app dimenticate non fanno danni visibili, è proprio per questo restano dove sono per anni.
Venti minuti due volte all’anno tolgono di mezzo permessi che nessuno stava più usando.
Altre risorse di questo corso
Le risorse vicine a questa.
- Permessi delle app: decidere a cosa può accedere ciascuna
- Capire se un’app è affidabile prima di installarla
- Telefono lento: è malware o è solo l’età del dispositivo?
Scopri altre risorse aggiuntive dei corsi online del Programma Proteggi la Tua Privacy Digitale.
Se vuoi seguire tutto il percorso, il Programma Cyber Welfare è gratuito e aperto a chiunque.




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