Cyber Welfare

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Segnali che la cifratura non è attiva

Questa unità è diversa da tutte le altre della serie, e vale la pena dirlo subito: non ci sono segnali da riconoscere.

Un dispositivo non cifrato si comporta esattamente come uno cifrato. Non c’è un indizio, non c’è un sintomo, non c’è nulla che lo segnali. È una condizione silenziosa — e lo resta finché non succede qualcosa che la rende rilevante, momento in cui è troppo tardi.

Quello che si può fare, e che questo post descrive, è verificarla. È un’operazione di trenta secondi, e va fatta esplicitamente.

Approfondisce la raccomandazione cifrare i dati sui dispositivi personali.

La verifica diretta

È l’unico modo affidabile. Non ci sono scorciatoie e non serve dedurre.

DispositivoDove guardareCosa cercare
iPhone / iPadImpostazioni → Face ID/Touch ID e codiceIndicazione sulla protezione dei dati in fondo
AndroidImpostazioni → SicurezzaVoce su crittografia o protezione dei dati
WindowsImpostazioni → Privacy e sicurezzaVoce sulla crittografia del dispositivo
macOSImpostazioni di Sistema → Privacy e sicurezzaStato della cifratura del disco
Disco esternoScollega e ricollegaSe chiede una password, è cifrato

L’ultima riga è il test più semplice che esista in questa unità: un supporto cifrato chiede sempre qualcosa al collegamento. Se si apre direttamente, non lo è.

Gli indizi indiretti

Non sostituiscono la verifica, ma orientano l’aspettativa.

Il dispositivo è recente e ha un codice di sblocco. Sui telefoni degli ultimi anni questo basta perché la cifratura sia attiva. Sui computer non basta: la password di accesso e la cifratura sono due cose separate.

Il computer si avvia senza chiedere nulla prima del sistema operativo. Su alcune configurazioni cifrate viene richiesta una credenziale già all’avvio. Non è però un criterio affidabile, perché molte implementazioni moderne non lo fanno.

Il computer è stato aggiornato da una versione precedente. L’attivazione della cifratura non sempre avviene in un aggiornamento: spesso resta com’era.

Il dispositivo è stato ripristinato. Un ripristino può reimpostare la configurazione, e la verifica va rifatta.

Il computer è un modello economico o di qualche anno fa. Alcune configurazioni non offrono la funzione in modo predefinito.

Il computer è aziendale. In molte organizzazioni la cifratura è imposta centralmente, quindi è probabile che sia attiva. “Probabile” però non è “verificato”, e la schermata delle impostazioni risponde in trenta secondi.

Il dispositivo è stato configurato da qualcun altro. Un computer preparato da un familiare o da un negozio segue le scelte di chi lo ha configurato, che spesso privilegiano la semplicità.

Nessuno di questi indizi è conclusivo. Sono ragioni per verificare, non risposte.

I momenti in cui rifare la verifica

Poiché non ci sono segnali, l’unica alternativa è legare il controllo ad alcuni eventi.

EventoPerché
Dispositivo nuovoÈ il momento in cui l’opzione viene proposta e saltata
Ripristino o reinstallazioneLa configurazione può essere tornata predefinita
Aggiornamento importante del sistemaRaro, ma vale un controllo
Cambio di discoUn disco nuovo non eredita nulla
Prima di un viaggioÈ il momento in cui la protezione conta di più
Prima di vendere o smaltireCambia il modo in cui va cancellato
Nuovo disco esternoNon è mai cifrato di fabbrica

Le ultime due righe hanno una nota pratica: un dispositivo cifrato è molto più semplice da dismettere in sicurezza, perché anche una cancellazione imperfetta lascia dati illeggibili.

Cosa NON è un segnale

CosaPerché non indica nulla
Il computer chiede la password all’avvioÈ la password dell’utente, non la cifratura
Il telefono ha il riconoscimento del voltoRiguarda lo sblocco, non l’archivio
Il dispositivo è veloceLa cifratura moderna non rallenta
Il dispositivo è lentoLe cause sono altre
Non ho mai visto una chiave di recuperoPossibile su un dispositivo cifrato di fabbrica
Il disco esterno si apre subitoQuesto è un segnale: non è cifrato

La prima riga è il malinteso più diffuso, e vale la pena insistere: su un computer, la password di accesso non cifra nulla. Protegge la sessione, non l’archivio — e il disco estratto non la conosce.

Il segnale che riguarda la chiave di recupero

C’è una verifica che va oltre lo stato della cifratura, ed è altrettanto importante.

So dove si trova la mia chiave di recupero?

Se la risposta è no, la situazione è ambivalente: i dati sono protetti da altri, e potenzialmente anche da te. In caso di problema di avvio, non ci sarebbe modo di recuperarli.

Come verificarlo:

  • Nell’account collegato al dispositivo: cerca nella sezione dei dispositivi la voce relativa alle chiavi di ripristino;
  • Nel gestore di password: se l’hai salvata lì, cercala per nome del dispositivo;
  • Tra i documenti stampati, se avevi scelto quella via.

Se non la trovi in nessuno di questi luoghi, la maggior parte dei sistemi permette di generarne una nuova dalle impostazioni di cifratura. È un’operazione di due minuti che chiude l’unico rischio serio di questa raccomandazione.

Cosa fare dopo la verifica

Se la cifratura è attiva e la chiave è al sicuro: hai finito. È una delle poche raccomandazioni di questa serie che non richiede manutenzione.

Se la cifratura è attiva ma non sai dove sia la chiave: generane una nuova e conservala in due luoghi indipendenti.

Se la cifratura non è attiva: attivala. La procedura è nella guida operativa di questa unità e richiede due clic più la conservazione della chiave.

Se il dispositivo non la supporta: valuta strumenti alternativi affidabili, o — per chi ha necessità limitate — cifra almeno la cartella dei documenti importanti con un archivio protetto da password.

Se il dispositivo è vecchio e non lo userai più: attiva comunque la cifratura prima di dismetterlo, poi esegui un ripristino. È il modo più rapido e sicuro di rendere illeggibile ciò che contiene, e non richiede strumenti di cancellazione dedicati.

L’inventario dei dispositivi: la verifica completa

Poiché la verifica va fatta esplicitamente, conviene farla una volta su tutto invece che a spizzichi.

I dispositivi da includere, in ordine di priorità:

#DispositivoPerché
1Il computer principaleSpesso non cifrato, e contiene di più
2Il portatile che porti fuoriMassima probabilità di perdita
3Il disco dei backupContiene una copia di tutto
4Il telefonoDi norma già cifrato, ma verificalo
5Chiavette e dischi esterniMai cifrati di fabbrica
6Il tabletSpesso dimenticato
7Il computer di casa fissoMeno esposto, ma contiene molto
8Dispositivi dismessi ancora in casaContengono ancora tutto

L’ultima riga è quella che quasi nessuno considera: un vecchio telefono o un vecchio portatile in un cassetto contiene ancora i dati di quando era in uso. Se non erano cifrati, quel contenuto è accessibile a chiunque entri in possesso dell’oggetto — inclusa la persona a cui lo regalerai o venderai.

Per i dispositivi dismessi la soluzione è duplice: se erano cifrati, un ripristino è sufficiente; se non lo erano, serve una cancellazione accurata, oppure — se il dispositivo non verrà riutilizzato — la distruzione fisica del supporto.

Fatto l’inventario una volta, la manutenzione si riduce a un controllo quando entra un dispositivo nuovo.

Le altre verifiche che accompagnano questa

Poiché la verifica della cifratura richiede trenta secondi, vale la pena farla insieme ad altre tre che stanno nelle stesse schermate e che si dimenticano allo stesso modo.

La robustezza del codice di sblocco. La cifratura è forte quanto lui. Se è di quattro cifre, o è una data, allungarlo è il modo più rapido di rafforzare l’intera protezione senza toccare nient’altro.

La funzione di ricerca del dispositivo. Permette di localizzare, bloccare e cancellare da remoto. Va attivata prima: dopo una perdita non si può più. È complementare alla cifratura — la prima rende i dati illeggibili, la seconda ti dà opzioni.

I codici di recupero del secondo fattore. Se l’app di autenticazione è sul dispositivo che potresti perdere, quei codici sono l’unico modo di rientrare negli account. Vanno conservati fuori da quel dispositivo.

Lo stato dei backup. La cifratura aumenta il rischio di perdita definitiva in caso di guasto: un backup regolare è la contromisura, e va a sua volta cifrato.

VerificaDoveTempo
Cifratura attivaImpostazioni di sicurezza30 secondi
Codice robustoStessa schermata1 minuto
Ricerca del dispositivoImpostazioni dell’account30 secondi
Codici di recuperoSicurezza dell’account2 minuti
Backup cifratoProprietà del disco1 minuto

Cinque minuti in tutto, una volta sola. Sono le cinque cose che, insieme, decidono cosa significherà perdere un dispositivo — e nessuna di esse si può fare dopo.

Collegamento al Framework Cyber Welfare

PilastroContributo di questo contenuto
ConsapevolezzaCapire che è una condizione silenziosa, senza segnali
CompetenzeVerificare lo stato con certezza invece di dedurlo
Comportamento SicuroLegare la verifica a eventi ricorrenti

Livello di riferimento: FL2 — Iniziato.

  • Non ci sono segnali: un dispositivo non cifrato si comporta come uno cifrato.
  • L’unica via è la verifica diretta, che richiede trenta secondi.
  • La password di accesso non è cifratura: sui computer sono due cose separate.
  • La seconda verifica, altrettanto importante: so dove si trova la chiave di recupero?

Azione concreta da fare oggi. Collega un disco esterno o una chiavetta che usi per i documenti. Se si apre senza chiedere nulla, non è cifrato — ed è probabilmente il supporto che hai più probabilità di perdere.

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